Immagina un pianeta continuamente sconvolto da terremoti ed eruzioni vulcaniche, in cui la sopravvivenza è continuamente messa rischio e, per questo, gli esseri umani si sono organizzati in comunità gerarchizzate, in cui ognuno ha una specifica funzione e in cui non si accettano pesi morti.
In questo contesto post-apocalittico, sempre sotto la minaccia dell’arrivo di una nuova Stagione, ovvero di una catastrofe naturale che può durare per decenni e spazzare via ogni forma di vita, si muovono le tre protagoniste del romanzo. Sono tre donne, di età diverse, ma tutte orogene.
Gli orogeni sono esseri umani che hanno il potere di controllare gli eventi geologici, attingendo all’energia della terra. Il loro potere è prezioso, in questo mondo, ma anche pericolosissimo. Per questo gli orogeni sono temuti e disprezzati: quando vengono scoperti, rischiano di essere eliminati, anche se bambini, oppure vengono portati al Fulcro, dove si alleneranno per mettere i loro poteri al servizio dell’Impero.
Un servizio che somiglia più a una forma di schiavitù, dato che gli orogeni - detti in modo dispregiativo “rogga” - vengono addestrati con metodi violenti e poi privati di ogni libertà di scelta o autonomia: tutta la loro vita è decisa da altri. Questa realtà le tre protagoniste la devono affrontare ogni giorno, sentendo pesare su di sé la propria diversità, sperimentando l’odio e la discriminazione di chi le circonda.
Ne La quinta stagione, Jemisin ritrae un pianeta in profonda crisi, un mondo in cui l’apocalisse climatica si è già compiuta e in cui la civiltà umana è stata azzerata, con ogni probabilità, per sua stessa mano. Ma nulla è davvero chiaro, perché il gancio del romanzo consiste proprio nell’indagare a fondo i misteri e i segreti che si celano dietro questo mondo, costruito e cesellato nei minimi dettagli.
Un romanzo che non è certo privo di punti deboli, a partire dall’intreccio piuttosto esile e non privo di incoerenze, passando per la caratterizzazione dei personaggi non sempre riuscita, ma comunque una lettura originale, che affronta in modo convincente alcuni temi di grande attualità, come la questione ecologica e l’ostilità nei confronti del diverso.
Leggilo se
Cerchi un romanzo in cui l’ambientazione ricca e ben definita sia la colonna portante della narrazione, che mira al disvelamento dei segreti e dei misteri che la riguardano, portando anche alla luce temi importanti come la diversità e l’ecologia.
Non adatto a
A chi cerca un romanzo di fantascienza pura. A chi cerca un romanzo dal ritmo incalzante, con una trama avventurosa e ricca di azione.
Simile a
Il portale degli obelischi (La terra spezzata #2) di N. K. Jemisin
Il cielo di pietra (La terra spezzata #3) di N. K. Jemisin
Dune di Frank P. Herbert
La strada di Cormac McCarthy




